Risotto al Franciacorta

Mi sono accorta di non aver mai proposto “in purezza” il piatto classico per eccellenza: il Risotto al Franciacorta. Oggi rimedio a questa grave mancanza e vi scrivo la ricetta, di una semplicità estrema tra l’altro, ma che vi permette di gustare un risotto ottimo, con una nota acidula preziosa e gradevole.

risotto fcIngredienti per quattro persone: 350 gr di riso Vialone Nano Grumolo delle Abbadesse, olio EVO, 1 scalogno, verdure per brodo vegetale (cipolla, carote, patate),2 bicchieri abbondanti di Franciacorta Brut, burro, formaggio tipo grana.

Tritare lo scalogno e stufarlo con olio EVO e una noce di butto.

Aggiungere il riso, tostarlo per alcuni minuti e sfumarlo con il Franciacorta Brut.

Una volta evaporato il vino iniziare ad aggiungere il brodo vegetale. Continuare la cottura per circa 12 minuti ed aggiustare di sale.

Spegnere la fiamma, aggiungere ancora mezzo calice di franciacorta e mantecare con burro e formaggio.

Servire.

Non devo certo precisare che per accompagnare la portata deve esserci un Franciacorta! 🙂

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Davide ha detto:

    Buongiorno Arianna
    Vorrei un consiglio da un’esperta
    Consigli per questa ricetta un Franciacorta Dosaggio Zero, un extra brut, brut o un extra dry / demi sec per il risotto?
    io personalmente ho provato con due vini:
    – con un demisec, ritenendo che la caramellizzazione dello zucchero durante la cottura possa incrementare il profilo sensoriale all’assaggio
    – con un dosaggio zero, (riserva e molto maturo), mi ha aumentato la sapidità senza snaturare il profilo aromatico che il Franciacorta apporta
    tu cosa hai utilizzato?
    complimenti per il blog, buona giornata

  2. Buongiorno Davide, innanzitutto grazie.
    Io ho usato un Franciacorta Brut. La scelta è stata dettata dal fatto che comunque il Franciacorta è usato come ingrediente: deve essere ovviamente un buon prodotto ma non utilizzerei una Riserva o un bottiglia “preziosa”, ritengo sia opportuno serbarle per il calice, magari per accompagnare il risotto. Non userei il demi sec perché le caratteristiche del Franciacorta che devono essere ritrovate nel piatto (a parer mio) sono proprio acidità e sapidità (che equilibrano la parte grassa del risotto data dalla mantecatura). Con il demi sec si rischia che queste peculiarità siano troppo attenuate. Piuttosto, come hai fatto tu un dosaggio zero, che dà certamente forza e carattere. La prossima volta proverò ad usare un Franciacorta Rosé, magari un 100% pinot nero e senza dosaggio…che ne dici? Sempre in purezza, senza aggiungere altri ingredienti, chissà poi che si sente! A presto! Arianna

  3. laraabrati ha detto:

    Ciao Arianna! Potrebbe essere molto interessante provare con un rosè, conscia del fatto che la vera differenza a livello aromatico la fa il vino aggiunto in mantecatura. Come hai ben detto tu, il vino aggiunto prima caratterizza la nota acida del risotto e quindi la scelta del vino per la sfumatura deve essere fatta dall’acidità poi che si vuole ottenere nel piatto. Quindi sono curiosa delle note, date anche dalle sostanze volatili, che caratterizzeranno il risotto mantecato con il rosè! A parer mio per la sfumatura potrebbe starci un demi sec, per poi fare emergere l’aroma del pinot nero del rosè!
    A presto!

    1. Ciao Lara, giusto quello che hai scritto. Per gusto personale proverò in prima battuta con un Rosé senza dosaggio…sai non se ne usa un’intera bottiglia e il resto finisce nel calice :-). Con tutta onestà…non saprei come finire la bottiglia di demi sec: io non cucino dolci e poco lo apprezzo sul salato. Ma una prova sarà fatta lo stesso! A presto!

  4. sandro ha detto:

    scusate l’ignoranza…. ma il franciacorta viene usato solo per sfumare il riso e per la mantecatura finale, senza lavorazioni sul vino precedenti, tipo riduzioni o altro? grazie mille

    1. Arianna Vianelli ha detto:

      Ciao Sandro, in questo caso così molto spesso è usato per sfumare o in ultimo. Esistono però ricette dove si usa “lavorato” in riduzione. Una di queste è la salsa al Franciacorta, sul blog trovi la procedura per fare un risotto alla barbabietola con la salsa. In questo caso c’è una bella contrapposizione di sapori, tra il dolc del riso e il sapido della salsa. Ciaoooo

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